Quando conviene rifare o migliorare un vecchio impianto?
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Quando conviene rifare o migliorare un vecchio impianto?
Un impianto non deve necessariamente smettere di funzionare prima di essere controllato, migliorato o sostituito.
Molti impianti presenti nelle abitazioni continuano infatti a funzionare per anni, ma nel frattempo cambiano le esigenze della casa: aumentano gli apparecchi elettrici, vengono installati climatizzatori, piani a induzione, pompe di calore, sistemi di sicurezza, fotovoltaico e nuove apparecchiature.
Per questo la domanda non dovrebbe essere soltanto “l’impianto funziona ancora?”, ma anche: “è ancora adeguato all’utilizzo che ne facciamo oggi?”
Un impianto vecchio deve essere necessariamente rifatto?
No. L’età dell’impianto, da sola, non è sufficiente per stabilire che debba essere completamente sostituito.
Prima di decidere è necessario valutarne le condizioni, le caratteristiche, le protezioni presenti, gli eventuali interventi eseguiti nel corso degli anni e le nuove esigenze dell’abitazione.
In alcuni casi può essere necessario un intervento importante. In altri può essere sufficiente migliorare alcune parti dell’impianto esistente.
Per questo preferiamo partire da una verifica tecnica prima di stabilire quale intervento realizzare.
1. Impianto elettrico: quali segnali non dovrebbero essere ignorati?
L’impianto elettrico è cambiato enormemente rispetto a quello richiesto da un’abitazione di alcuni decenni fa.
Oggi utilizziamo contemporaneamente climatizzatori, elettrodomestici, forni elettrici, computer, sistemi di sicurezza, dispositivi smart e molte altre apparecchiature.
Alcuni segnali che possono suggerire la necessità di controllare l’impianto sono:
- interventi frequenti delle protezioni;
- prese o interruttori deteriorati;
- quadri elettrici molto vecchi o modificati più volte;
- circuiti non adeguatamente suddivisi;
- necessità continua di utilizzare ciabatte e prolunghe;
- aggiunta nel tempo di numerosi carichi elettrici;
- assenza di protezioni adeguate alle nuove apparecchiature;
- necessità di installare fotovoltaico, pompa di calore o piano a induzione.
La presenza di uno o più di questi elementi non significa automaticamente che l’intero impianto debba essere rifatto, ma può rendere opportuna una verifica.
Il quadro elettrico è ancora adeguato?
Il quadro elettrico è uno degli elementi più importanti dell’impianto.
Nel corso degli anni capita spesso che vengano aggiunti nuovi circuiti e nuove apparecchiature senza ripensare completamente la distribuzione e le protezioni.
Quando aumentano i carichi può essere opportuno verificare la suddivisione delle linee, le protezioni presenti e la compatibilità con le nuove esigenze dell’abitazione.
Un intervento di miglioramento non significa quindi necessariamente rifare tutto: in determinate situazioni può essere possibile adeguare o riorganizzare parti dell’impianto esistente.
2. Fotovoltaico, induzione e pompa di calore cambiano l’impianto elettrico
La transizione verso apparecchiature elettriche più efficienti sta modificando anche il modo in cui devono essere progettati gli impianti domestici.
Installare una pompa di calore, un piano a induzione, un impianto fotovoltaico o un sistema di ricarica per un veicolo elettrico può aumentare o modificare significativamente i carichi.
Prima dell’installazione è quindi opportuno verificare se l’impianto esistente sia adeguato alla nuova configurazione.
Questo permette di progettare l’intervento considerando non soltanto la nuova apparecchiatura, ma l’intero sistema elettrico dell’abitazione.
3. Impianto idrico: quando è opportuno intervenire?
Anche un impianto idrico può continuare a funzionare pur presentando problemi che nel tempo diventano sempre più evidenti.
Tra i segnali da valutare possono esserci:
- perdite frequenti;
- tubazioni molto datate;
- pressione non uniforme nei diversi punti della casa;
- interventi e riparazioni ripetuti negli anni;
- tracce di umidità riconducibili all’impianto;
- necessità di ristrutturare bagno o cucina;
- modifica della distribuzione degli ambienti;
- necessità di integrare nuovi sistemi per acqua calda o trattamento acqua.
Anche in questo caso non esiste una soluzione valida per qualsiasi abitazione.
Quando si interviene su un bagno, per esempio, può essere conveniente valutare lo stato delle tubazioni esistenti prima di realizzare nuovi rivestimenti e finiture.
Ristrutturare il bagno senza valutare l’impianto?
Una ristrutturazione del bagno non dovrebbe essere considerata soltanto un intervento estetico.
Prima di installare nuovi sanitari, rubinetteria e rivestimenti è importante verificare lo stato dell’impianto idrico e degli scarichi, soprattutto quando l’abitazione o le tubazioni hanno diversi anni.
Intervenire sull’impianto quando il bagno è già stato completato può diventare molto più invasivo rispetto a farlo durante la ristrutturazione.
Per questo, nelle ristrutturazioni chiavi in mano di bagni, preferiamo considerare insieme distribuzione, impianto idrico, scarichi, impianto elettrico e predisposizioni necessarie.
4. Climatizzazione: quando un vecchio impianto può essere migliorato?
Un impianto di climatizzazione datato può continuare a funzionare, ma non significa necessariamente che rappresenti ancora la soluzione più adatta all’abitazione.
Prima di sostituire una macchina è utile valutare:
- consumi;
- comfort raggiunto negli ambienti;
- rumorosità;
- frequenza delle manutenzioni;
- distribuzione delle unità interne;
- esigenze di riscaldamento oltre che di raffrescamento;
- eventuale integrazione con fotovoltaico.
In alcuni casi può essere sufficiente sostituire o migliorare una parte del sistema. In altri può essere interessante ripensare completamente la climatizzazione dell’abitazione.
Climatizzatore o pompa di calore?
La risposta dipende dall’utilizzo che si vuole fare dell’impianto.
Se l’obiettivo non è soltanto raffrescare gli ambienti in estate, ma anche contribuire in modo importante al riscaldamento, può essere opportuno valutare una soluzione a pompa di calore all’interno di un progetto energetico più ampio.
Nuova Reho Impianti lavora con diversi produttori, tra cui MAXA, Aermec, Mitsubishi, Ariston e LG, oltre ad altri marchi scelti in funzione delle caratteristiche del singolo intervento.
La macchina viene quindi scelta dopo aver valutato l’impianto, non semplicemente in base al marchio.
5. Antifurto e videosorveglianza: un vecchio impianto può essere aggiornato?
Anche i sistemi di sicurezza si sono evoluti notevolmente.
Un impianto esistente non deve necessariamente essere eliminato: a seconda delle sue caratteristiche può essere possibile ampliarlo, aggiornarlo oppure sostituire soltanto alcune parti.
Le tecnologie attuali permettono inoltre di integrare sensori, telecamere, notifiche e gestione tramite smartphone, con configurazioni differenti in funzione dell’abitazione o dell’attività da proteggere.
Per gli impianti antifurto utilizziamo anche sistemi Ajax e Combivox, mentre per la videosorveglianza lavoriamo con soluzioni Ajax, EZVIZ e Dahua.
Anche in questo settore non proponiamo necessariamente lo stesso sistema a tutti: numero di accessi, spazi esterni, tipologia dell’immobile e livello di protezione richiesto devono essere valutati prima di scegliere la configurazione.
6. Un vecchio impianto può diventare più intelligente?
Migliorare un impianto non significa necessariamente sostituirlo completamente.
In alcuni casi è possibile integrare nuove funzioni per aumentare comfort, controllo e gestione dei consumi.
A seconda delle caratteristiche dell’impianto possono essere valutati:
- controllo remoto di alcune utenze;
- gestione dell’illuminazione;
- automazioni;
- termostati e regolazione della climatizzazione;
- monitoraggio dei consumi;
- integrazione con fotovoltaico;
- sistemi di sicurezza e videosorveglianza.
La possibilità di integrare queste funzioni dipende naturalmente dall’impianto esistente e deve essere valutata caso per caso.
7. Quando conviene rifare tutto e quando migliorare soltanto una parte?
È probabilmente la domanda più importante.
Rifare completamente un impianto quando non è necessario può significare sostenere un costo maggiore senza un reale vantaggio.
Al contrario, continuare ad aggiungere modifiche a un impianto che presenta problemi strutturali può diventare poco conveniente nel lungo periodo.
La scelta dovrebbe quindi partire da una valutazione complessiva.
In linea generale possiamo trovarci davanti a tre situazioni:
-
Impianto ancora adeguato
Sono necessari soltanto manutenzione o piccoli interventi. -
Impianto migliorabile
Alcune parti possono essere aggiornate senza sostituire tutto. -
Impianto da ripensare
Condizioni, nuove esigenze o ristrutturazione possono rendere più razionale una revisione importante dell’impianto.
Perché conviene pensarci durante una ristrutturazione?
Una ristrutturazione rappresenta spesso il momento migliore per valutare gli impianti.
Quando pavimenti, rivestimenti o pareti sono già interessati dai lavori, è possibile predisporre nuove linee, tubazioni, scarichi, cavi di rete, sistemi di sicurezza e altre infrastrutture con un impatto generalmente inferiore rispetto a intervenire successivamente.
Questo permette anche di progettare la casa pensando alle esigenze future e non soltanto a quelle attuali.
Quanto conta la qualità dei materiali?
Molto, ma la qualità del singolo componente non è sufficiente.
Utilizzare materiali professionali è importante, ma devono essere scelti correttamente, dimensionati e installati all’interno di un impianto coerente.
Per questo preferiamo utilizzare componenti e attrezzature professionali e dedicare attenzione anche agli aspetti che, una volta terminato il lavoro, non saranno più visibili.
Tubazioni, cablaggi, collegamenti, protezioni, fissaggi e predisposizioni fanno parte della qualità finale esattamente come gli elementi visibili.
5 domande da farsi prima di intervenire su un vecchio impianto
-
Quanti anni ha realmente l’impianto?
E soprattutto: quali modifiche sono state effettuate nel tempo? -
Ci sono problemi ricorrenti?
Guasti e riparazioni frequenti possono indicare la necessità di una valutazione più approfondita. -
Le esigenze della casa sono cambiate?
Nuovi elettrodomestici, climatizzazione, fotovoltaico e sistemi tecnologici possono richiedere caratteristiche differenti. -
Sono previsti lavori di ristrutturazione?
Potrebbe essere il momento più conveniente per intervenire anche sugli impianti. -
È necessario sostituire tutto?
Non sempre. Una verifica tecnica può aiutare a distinguere ciò che deve essere sostituito da ciò che può essere mantenuto.
Un unico intervento o una visione complessiva della casa?
Gli impianti moderni sono sempre più collegati tra loro.
Fotovoltaico, pompa di calore, impianto elettrico, produzione di acqua calda, climatizzazione, antifurto e gestione intelligente dell’abitazione non dovrebbero essere considerati necessariamente come sistemi completamente separati.
Avere una visione complessiva permette di predisporre oggi ciò che potrebbe servire domani ed evitare, quando possibile, interventi ripetuti.
Stai pensando di migliorare o ristrutturare un impianto?
Nuova Reho Impianti può effettuare una valutazione della situazione esistente e individuare quali interventi siano realmente utili, distinguendo tra ciò che può essere mantenuto, ciò che può essere migliorato e ciò che eventualmente richiede una sostituzione.
Ci occupiamo di impianti elettrici, idrici, climatizzazione, pompe di calore, fotovoltaico, antifurto, videosorveglianza e altri impianti tecnologici, permettendo di valutare più aspetti dell’abitazione con un unico riferimento.
Le informazioni contenute in questa guida hanno carattere generale e informativo. La necessità di adeguare, modificare o sostituire un impianto deve essere stabilita attraverso una valutazione delle condizioni effettive e delle normative applicabili al singolo intervento.